Nuovo CCRL per le imprese del settore Metalmeccanico

Nuovo CCRL per le imprese del settore Metalmeccanico
5 settembre 2016 Giovanna Zago
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Nuovo CCRL per le imprese artigiane dei settori Metalmeccanico, Installazione Impianti e Autoriparazione

E’ stato siglato il nuovo CCRL (Contratto Collettivo Regionale di Lavoro) per i dipendenti del settore MECCANICA, INSTALLAZIONI IMPIANTI ed AUTORIPARAZIONI che scadrà il prossimo 31/7/2017.

Uno dei principali obiettivi del nuovo contratto è la particolare attenzione dedicata alla previdenza complementare, per la quale si sono create delle azioni dirette ad incentivare l’adesione dei lavoratori del settore a questa forma previdenziale.

Tra le altre cose, l’accordo poi interviene in materia di:

contratti a termine, dove sarà permesso il superamento del limite numerico in  caso di

necessità produttive dell’impresa, tramite richiesta motivata alla Commissione Regionale;

contratti di apprendistato professionalizzante  per gli apprendisti over 29 anni percettori di trattamenti di disoccupazione (indennità di mobilità, NASpI, ASDI e DIS-COLL) beneficeranno di un trattamento economico più alto.

In elenco alcuni punti principali guardanti la parte economica e le opportunità Ebav:

E.R.T.
Viene  istituito l’Elemento Regionale Transitorio (E.R.T.) da erogare dal 1/9/2016 al 31/7/2017 ai dipendenti per le ore effettive prestate. L’importo varia da € 55,91 per il primo livello a € 40,19 per il sesto

livello ed è corrisposto con periodicità mensile, non incide su TFR, mensilità aggiuntive, ferie, etc.

UNA TANTUM
Di importo pari a 300 euro da corrispondersi in 4 tranche di 75 euro ciascuna alle seguenti scadenze: novembre 2016, febbraio 2017, aprile 2017 e luglio 2017.

NUOVE PRESTAZIONI EBAV
Dal 1/9/2016 sarà attivata una prestazione rinnovabile a favore delle imprese che si avvalgono di consulenza per partecipare alle gare di appalto, che verrà rinnovata di anno in anno, pari al 50% dell’importo (al netto di iva e oneri accessori) del valore massimo di 150 euro per prestazione, fino ad un massimo di 300 euro per anno.